Lost: “Non finirà, vogliamo che sia eterno”. Così parlò l’ufficio marketing ABC.
Posted on 11. Mar, 2010 by Gio in TV, lost, serie tv
Il 23 maggio è la data X. Un giorno che in pochi dimenticheranno, nel bene e nel male. Perché il 23 maggio, in Usa, e subito dopo in Italia, verrà trasmessa l’ultima e, si spera, memorabile, puntata di Lost.
La serie, che va avanti ormai dal 2004, tra ascolti record e cali fisiologici, è arrivata alla sesta stagione (in onda dallo scorso Febbraio). I fan, tutti i fan, che alle vicende dei naufraghi si sono appassionati, sono stanchi: vogliono sapere.
E’ proprio di questi giorni, però, la notizia di un probabile prolungamento -tra fumetti e videogames- di cui già Lindelof e Cuse. produttori esecutivi della serie, si sarebbero lavati le mani.
Gli addetti ai lavori parlano già di un Post-Lost: un’ etichetta che suona davvero male, a prescindere dal contenuto di questa fantomatica appendice del serial.
I fan sono stufi dei sequel, dei prequel, dei remake. Gia con “V“, arrivato su Mediaset Premium, si cavalca l’onda della nostalgia (per “Visitors“, la serie originale). Quanto successo potrà avere?
Il post-Lost si preanuncia gramo già da ora, considerato che è l’ufficio marketing dell’ABC a organizzare tutto. Si tratterà di uno spin-off? Di un film al cinema? Di una regia diversa, di attori storici che diranno no (gia Evangeline Lilly e Matthew Fox hanno annunciato di voler lasciare la tv per dedicarsi a qualunque altra cosa, meno asfissiante di Lost)?
Qualunque cosa sia, tutti ambiscono a una fine, che arrivi, fredda e lancinante, precisa e, soprattutto, netta.
Che vada come deve andare, che ci deluda, pure, che ci stupisca, forse, che ci rallegri con un lieto fine o con una spiegazione logica agli avvenimenti assurdi dell’Isola.
Purché finisca.




