Amore a Pechino: dire “Ti amo” senza finire in carcere, si può.
Posted on 08. Feb, 2010 by Gio in Lifestyle
A Pechino, Rocco Siffredi non avrebbe di che lamentarsi: la pornografia su internet e sul cellulare è stata dichiarata reato e siti come YouPorn e affini non hanno avuto vita lunga.
Proprio nei giorni scorsi, il pornodivo si lamentava della morte del porno vecchio stile a causa dell’avanzare su Internet di siti amatoriali contenenti video che ben poco spazio lasciano all’immaginazione.
In Cina tutto questo non esiste. O almeno, la campagna contro la pornografia sul web e sui telefonini conta di arrivare a dati di fatto.
La legge in merito però non era stata affatto chiara: da una lettura sommaria pareva quasi che anche inviare sms a sfondo sessual/sentimentale potesse essere perseguito.
Da Pechino ci tengono però a far sapere che è questione di punti di vista: la spiegazione della Corte Suprema rettifica la sensazione iniziale.
“Se qualcuno si sente ferito e vittima di un messaggio pornografico, allora è possibile che effettivamente sia stato commesso un reato, se qualcuno invece è contento del messaggio ricevuto e ne manda uno a sua volta, allora sicuramente non c’é nessun reato“.
Per cui, se siete in vacanza a Pechino e vi salta in testa di inviare un sms hot a una bella cinesina, state in guardia: lo stalking è in agguato.





Comments
Amore a Pechino: dire “Ti amo” senza finire in carcere, si può. | Feedelissimo
08. Feb, 2010
[...] Amore a Pechino: dire “Ti amo” senza finire in carcere, si può. Scritto il: 2010-02-08 [...]
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