J-ax: “Trenta veline insieme? Io non ce la farei!”
Posted on 25. Jun, 2009 by Gio in Musica
Una volta voleva la fidanzata. Poi ha deciso che non era il tipo da smancerie e ha cominciato a farneticare circa una presunta spirale ovale in cui ritrovarsi “vivi e nudi“. Alla fine ha promesso che l’avrebbe fatta finita con vizi e vizietti dicendo al mondo “Domani smetto”.
Tra i successi con gli Articolo 31 e quelli da solista, J-ax (al secolo Alessandro Aleotti) non sa più dove mettere le mani.
E allora le ha messe tutte e due nella classifica dei dischi più venduti: il suo Rap n’ Roll vi staziona fisso da ben 21 settimane, e rischia di fare il bis con la sua ultima fatica, Deca Dance (Best Sound/Sony Music) , già al terzo posto.
J-ax non è cambiato dai tempi sfrenati della giovinezza, e lui stesso si dice caldo e pronto a un estate in musica.
Deca Dance è un cd di cover, frutto di numerose collaborazioni. Forte dei duetti con Marracash, Pino Daniele, Jovanotti e Grido dei Gemelli Diversi, il rapper si spinge nelle riflessioni su questa Italia un po’ alla deriva. E gioca con le parole: il titolo dell’album è un omaggio al deca degli 883, alla decadenza morale di questi anni, alla dance un po’ retrò ma molto anni ‘90.
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In una recente intervista (fonte: LiberoNews Magazine) ha dichiarato: “C’ho la vena!“. Lo slang da giovane teppistello di strada non lo ha mai abbandonato, e nemmeno l’ironia sui tempi che corrono e sulle varie beghe politiche che hanno interessato il premier Berlusconi. “Io non ce la farei, a 36 anni, con 40 veline intorno…Come fa lui con il doppio della mia età all’attivo?”, ironizza J-ax.
Per soli 10 Euro (un Euro a Brano), i fan e gli affezionati possono portarsi a casa Deca Dance, in cui l’autore dice di aver inserito un po’ di nostlagia per gli anni che furono: “In fondo noi siamo anche Non è la Rai e il Tuca Tuca di Raffaella Carrà, Lino Banfi e Max Pezzali” e continua “E’ inutile fare i fighi adesso, e vergognarsi di quando non lo si era in passato. La nostra Italia è anche questo“.
Dall’alto delle classifiche, il bad-boy sempre scatenato e agguerrito, lancia frecciatine sulla società italiana e sui suoi protagonisti. E sul prossimo duetto, ammicca : “Vorrei Laura Pausini, ma non glielo chiederei mai!“.
Timido o no, dopo più di ventanni di carriera, J-ax contina a far parlare di sè, e soprattutto, a far cantare. E forse è più consapevole: “Non sono pessimista anche perché nei miei testi c’è sempre il lieto fine: ne sono schiavo. Un po’ malinconico forse sì: adesso capisco le responsabilità che aveva mio padre, gli impegni della famiglia e cosa vuol dire lavoro“.




